Riqualificazione ambientale, architettonica ed energetica del Complesso di Ingegneria Navale

 

L'Idea

Nell’ambito del progetto SmartCase, sono previste attività di sviluppo di prototipi, sperimentazione, ed applicazione di metodologie innovative progettuali, costruttive e impiantistiche per la progettazione integrata, applicate:

  • alla costruzione di un Net Zero Energy Building (NZEB) presso l’Università degli Studi del Sannio;
  • alla riqualificazione energetica del Complesso di Ingegneria Navale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Ingegneria Industriale.

L’edificio è stato individuato come oggetto Dimostratore (rilievo, concept, progettazione esecutiva) del progetto di ricerca, autorizzato e finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma Operativo Nazionale e Competitività 2007-2013 con Decreto Dirigenziale del MIUR n.789 del 06/03/2014 (Cod. Identificativo PON03PE_00093_1).

Nel dettaglio, l’edificio sarà oggetto di riqualificazione ambientale, architettonica ed energetica, secondo quanto previsto dalle recenti Direttive comunitarie in materia di efficienza energetica degli edifici, di nuova costruzione e oggetto di riqualificazione (Energy Performance of Building Directive Recast 2010/31/EU) e di ruolo esemplare e di dimostrazione da parte delle Istituzioni pubbliche (Directive 2012/27/EU).

Lo stato di avanzamento

Riqualificazione ambientale, architettonica ed energetica del Complesso di Ingegneria Navale - Lo Stato di Avanzamento

Sono in corso di svolgimento i rilievi dell’edificio, funzionali alla modellazione architettonica, energetica, e quindi alla definizione di uno scenario presente, implementato in modelli numerici, rispetto cui poi testare, una volta validato, molteplici soluzioni nella direzione dell’efficienza energetica. Ad oggi, risultano completi i rilievi vettoriali per la modellazione BIM (Building Information Modeling) dell’edificio, condotti mediante utilizzo di Laser Scanner.

Nella potenzialità della tecnica di rilievo, vi è la capacità di avere modelli tridimensionali dei manufatti, importabili in codici specifici per la progettazione architettonica e analisi di dettaglio, tra cui, con riferimento a quanto si farà rispetto all’edificio in oggetto, codici per la simulazione termo-energetica dinamica degli edifici, volti ad individuare criticità presenti e potenzialità di misure di riqualificazione.

I soggetti coinvolti

Riqualificazione ambientale, architettonica ed energetica del Complesso di Ingegneria Navale - Lo Stato di Avanzamento

Capo-fila del Progetto, attuatore di SmartCase, è il Consorzio Stress S.c.a.r.l., Distretto ad Alta Tecnologia per le Costruzioni Sostenibili, che raggruppa partner privati e pubblici, tra cui l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi del Sannio, Il Consiglio Nazionale delle Ricerche, nonché importanti società di ingegneria e progettazione, produttori e società di consulenza e servizi energetici.

L'edificio

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Oltre a spazi dedicati alle attività amministrative e didattiche, l’edificio ospita importanti laboratori del dipartimento, tra cui la vasca navale, nonché locali di interesse per l’intero complesso universitario di via Claudio, a partire dalla sotto centrale termica ad alimentazione della rete di teleriscaldamento interna al complesso di edifici.

I rilievi condotti nei prossimi mesi saranno integrati da ulteriori analisi specifiche, alcune delle quali già in atto, quali rilievi termo-grafici per evidenziare presenza e incidenza di ponti termici, misure di flusso termico attraverso l’involucro opaco e trasparente, sia con riferimento alle tamponature che agli elementi di discontinuità.